Ricetta: torta di spinaci e alici direttamente dal menù delle feste!
Eccoci qui, nella fase discendente di questo periodo di festività natalizie.
Natale è alle spalle, Capodanno è un fresco ricordo, la Befana insieme ai Re Magi stanno pian piano arrivando, ma possiamo proprio dire che “il peggio” per il nostro stomaco è passato!
Conferme anche dal New York Times…
Sull’onda dell’articolo pubblicato su D di Repubblica, vi riporto un altro interessante spunto di riflessione apparso questa volta sulla rivista settimanale “Internazionale”. Questa rivista raccoglie gli articoli più interessanti di tutte le testate mondiali e li pubblica citandone la fonte.
Mentre ieri mattina me lo sfogliavo rilassata, ho visto un piccolo trafiletto che recitava: “Niente latte nel tè “.
Curiosità cinesi (culinarie e non solo…)
Si dice qui in Occidente che i cinesi mangino tutto cio’ che si muove sulla Terra.
Lungo la stradina di fronte al mio hotel, tutti i giorni al tramonto, prende vita il “night market”.
Fino alle 23 una moltitudine di persone si pressa tra le bancarelle di vestitini per cani, falsi di borse griffate, improbabili T shirt, calze, ombrelli, mutande, sgabelli, statuine, cinture e pantofole.
Durante il giorno il luogo invece e’ tranquillo e pieno di auto, come tutte le altre viuzze intorno.
Questa mattina al risveglio, la stradina, che vedo dalla mia finestra al sedicesimo piano, era invece deserta.
Un bellissimo incontro e una lavastoviglie infingarda…
Stamattina ho frequentato il corso di aggiornamento per alimentaristi (è sostitutivo del vecchio libretto sanitario ed è obbligatorio pe tutti coloro che operano in un qulache modo nel settore alimentare). Mi aspettavo un corso tecnico sulle norme igienico sanitarie da adottare per mantenere i cibi microbiologicamente puri e invece… ho notato con immenso piacere che, oltre a tutta la parte tecnica su come proteggere i cibi da eventuali contamizaioni batteriche, la docente si è avventurata in argomenti inaspettati.
Ha parlato dell’abuso del sale nella nostra società e di come prevenire questo problema utilizzando in cucina erbe e spezie, dell’uso eccessivo di proteine animali tipico dell’alimentazione del mondo occidentale, di come questo consumo eccessivo sia collegato con le malattie tumorali… insomma tante informazioni pienamente condivise da noi e che difficilmente trovano spazio nei canali “ufficiali”.
Sono arrivati i mobili!!!
Ieri pomeriggio è arrivata una telefonata lungamente e impazientemente attesa.
Dopo circa un mese dall’ordine, e con l’apertura della sede e del B&B alle porte, un gentile signore ci informava che questa mattina, alle 8 in punto, un corriere avrebbe provveduto a recapitarci la gran parte dei mobili che avevamo prenotato.
La notte di San Lorenzo
Scrivere in queste sere d’estate è faticoso…
Poi stanotte sarebbe da passare sdraiati in un prato a guardare il cielo in attesa delle stelle cadenti… romanticamente stretti a qualcuno cui stanno a cuore i nostri desideri…
Se ci penso bene non trovo desideri da esprimere, sono felice, non mi manca nulla… quindi va bene anche essere qui a muovere gli indici sulla tastiera.
Ricetta: Seitan al fungo Pleurotus Ostreatus (per gli amici si fa chiamare orecchione…)
Ecco la ricetta che ho fatto quesa sera, veloce e gustosa con il seitan.
Il seitan non si presenta nell’aspetto molto bene…però nonstante a vedersi non sia del tutto invitante, chi lo conosce sa quanto possa diventare gustoso e versatile se cucinato a dovere.

Ci sarebbemo molte cose da dire in merito al seitan: da dove deriva, come si produce, l’apporto nutrizionale che da…Ma non volendomi dilungare a lungo dirò solamente che è glutine di frumento, che deriva dalla lavorazione della farina e che apporta un discreto contributo proteico all’alimentazione, nonostante le proteine in questione non siano le più nobili in assoluto. Può essere allergizzante in alcuni casi, per questo non va consumato in eccesso, va assolutamente proibito ai celiaci, ma rappresenta occasionalmente (una volta ogni 7, 10 giorni) una valida allternativa alla carne.
Non tutte le ciambelle…
Vorrei raccontare anch’io le mie ultime vicissitudini in cucina.
Domenica passata, mentre le sisters cucinavano, chi in pigiama e chi vestita, a casa di Francesca, io mi cimentavo in una produzione in solitaria di un paio di dolci vegani che si contendevano il privilegio di allettare qualche palato fortunato nei giorni successivi… Dunque domenica fra i fornelli anche la mia e mi rammarico che il post arrivi solo ora, ma dopo averlo buttato giù di getto domenica esra, non ho più avuto il tempo di ridargli un’occhiata, giusto per togliere i macro errori (magari nella stanchezza mi ci era finito pure un errore grammaticale, non sia mai detto!!)
Duque, la mattina è iniziata un po’ di corsa perché nel posto dove nascerà la nuova sede di Disanapianta c’era un incontro particolare: ci siamo trovati, in una trentina di persone, a prendere un “ bagno di suono” con un Gong Planetario e vari altri strumenti.
La maratona delle lasagne
Come già accennato in un precedente articolo, le mamme della scuola steineriana di Reggio Emilia ed io (mamma pure io..) ci siamo cimentate nella preparazione di 170 porzioni di lasagne…..fatte interamente da noi con i MIGLIORI INGREDIENTI POSSIBILI:
- tutto rigorosamente BIO
- pasta fatta da noi (sia gialla che verde, con spinaci freschi…)
Un’esperienza sensoriale: profumi e sapori di spezie.
Dagli Egizi ai Romani, dalle antiche vie della seta alle vecchie botteghe fiorentine del ’300, le spezie erano sempre presenti e regnavano sovrane nelle cucine delle classi più abbienti. Nei laboratori degli speziali che, a braccetto coi medici, si occupavano della cura di certe malattie, le spezie veniveno utilizzate nella preparazione di medicamenti, elisir, sciroppi o infusi. Un tempo, molto più di oggi, vi era una profonda attenzione nella preparazione delle pietanze. Si aveva ben chiaro che grazie al cibo, potevano entrare nel’organismo sostanze importanti e medicamentose. Il dosaggio di certi ingredienti, le modalità di preparazione utilizzate o la maestria con la quale le spezie potevano essere combinate tra loro, creavano le condizioni giuste per mantenere in salute i propri commensali. Quando ancora non esistevano medicinali o farmaci prodotti dall’industria, era grazie all’alchimia di sapienti erboristi che le persone curavano i propri malanni.




![stella_cadente[1]](http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2012/08/stella_cadente11-300x229.jpg)


Leggi i commenti