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	<title>Disanapianta</title>
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	<description>Cucina biologica, sana e gustosa</description>
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		<title>Tra un Packet Lunch e un Dolce Naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 20:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[assaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[dolci naturali]]></category>
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		<description><![CDATA[<br/>Che settimana densa di appuntamenti! Dopo il corso sul Packet Lunch di martedì sera, ieri abbiamo tenuto il primo appuntamento del corso sui Dolci. &#160; Sono state due serate molto intense ed interessanti, molto piene e coinvolgenti. Martedì sera al packet lunch ci siamo storditi di ricette, preparazioni e assaggi. Ieri sera abbiamo fatto lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Che settimana densa di appuntamenti!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Dopo il corso sul Packet Lunch di martedì sera, ieri abbiamo tenuto il primo appuntamento del corso sui Dolci.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Volantino-corso-dolci.png"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2776" title="Volantino corso dolci" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Volantino-corso-dolci-272x300.png" alt="" width="353" height="389" /></span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2775"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Sono state due serate molto intense ed interessanti, molto piene e coinvolgenti.</span><br />
<span style="color: #008000;">Martedì sera al packet lunch ci siamo storditi di ricette, preparazioni e assaggi.</span><br />
<span style="color: #008000;">Ieri sera abbiamo fatto lo stesso con i dolcificanti, i mieli, gli sciroppi, i malti, le creme di semi oleosi, le farine e le granelle di frutta secca.</span><br />
<span style="color: #008000;">Tantissimi assaggi per comprendere realmente gli ingredienti della pasticceria naturale, quali differenze esistono tra loro e quali sono i possibili differenti utilizzi.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/bicchierini-per-assaggi-dolcificanti.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2785" title="bicchierini per assaggi dolcificanti" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/bicchierini-per-assaggi-dolcificanti-e1368901689422-300x224.jpg" alt="" width="454" height="338" /></a><br />
<span style="color: #008000;">Forse qualcuno che non ci conosceva ancora è rimasto un poco frastornato da tutti gli ingredienti sconosciuti menzionati o assaggiati, ma siamo certe che, con la giusta pratica, ogni ingrediente sconosciuto può divenire un valido alleato nella preparazione di piatti o dolci ricchi e gustosi.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/mousse-di-pesca.jpg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2777" title="mousse di pesca" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/mousse-di-pesca-300x224.jpg" alt="" width="456" height="340" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Tra tanti visi nuovi, spiccavano i volti amici delle nostre allieve irriducibili, quelle che non mancano mai, che ci danno coraggio e forza e ci ricordano, con la loro presenza e partecipazione, che siamo sulla buona strada, che c&#8217;è gente che ha voglia e bisogno di sapere, che esistono persone che si fanno domande e hanno sete di ascoltare realmente le risposte, persone che sono pronte a prendersi la responsabilità che il cucinare comporta. Per se stessi, per gli altri e per il mondo che ci ospita.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Grazie di essere stati così partecipi a queste serate! </span><br />
<span style="color: #008000;">L&#8217;appuntamento è per il 30 di giugno con la seconda serata. E allora toccherà alla pratica, alle ricette e a&#8230; stordirci di assaggi di dolcetti!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Disanapianta</span></p>
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		<title>Tempo di Packet Lunch</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 13:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[cucina naturale]]></category>
		<category><![CDATA[packet lunch]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>La sensazione di non avere tempo crea difficoltà alla maggioranza delle persone. Capita spesso quando si parla di cucina naturale di trovarsi davanti all’obiezione del tempo. In effetti prendersi cura di qualsiasi aspetto della vita richiede tempo. Tutti si muovono sempre di corsa, soprattutto le donne con bambinicasalavoro da gestire. Pensare di ritagliare tempo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;"> La sensazione di non avere tempo crea difficoltà alla maggioranza delle persone.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Capita spesso quando si parla di <strong>cucina naturale</strong> di trovarsi davanti all’obiezione del tempo.<br />
In effetti prendersi cura di qualsiasi aspetto della vita richiede tempo.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/foto-2-volantino-packet-lunch.png"><img class="aligncenter  wp-image-2765" title="foto 2 volantino packet lunch" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/foto-2-volantino-packet-lunch-300x276.png" alt="" width="377" height="346" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;">Tutti si muovono sempre di corsa, soprattutto le donne con bambinicasalavoro da gestire.<br />
Pensare di ritagliare tempo per prepararsi qualcosa da mangiare fuori casa sembra utopico.<br />
Abbiamo raccolto la sfida e messo a punto un piccolo corso dedicato al packet lunch. Magari è proprio da questo che si può partire per avvicinarsi alla cucina naturale.<br />
E scoprire che prima di tutto è buona!</span></p>
<p><span id="more-2761"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Il tempo per studiare e provare ricette adatte lo abbiamo investito noi.<br />
Sono tre giorni che facciamo prove.<br />
Ora è tutto pronto, le ricette sono solo da trascrivere.<br />
Sembra cosa facile ma di fatto è piuttosto impegnativo decifrare i vari e frettolosi appunti presi al fornello, già di per sé poco comprensibili, attraverso le macchie di olio e le incrostazioni di cremine.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">A voi resta da venire <strong>martedì prossimo</strong> nella nostra cucina a vedere come sia possibile organizzarsi per mangiare qualcosa che sia <strong>cibo</strong> anche se si trascorre la pausa pranzo in ufficio.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Naturale sarà poi sfruttare le ricette in altre occasioni, per una cena veloce o un pranzo all’aria aperta.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Abbiamo ancora qualche posto, iscrivetevi entro lunedì mattina.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta: Torta Vegana di Spinaci</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 19:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[base con birra]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[InformarSì]]></category>
		<category><![CDATA[maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[spinaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Se vi capitasse, per caso, di ritrovarvi in frigo tanti tanti spinaci puliti (come è capitato a noi dopo il corso appena terminato) potreste decidere di fare un classico erbazzone (nella nostra versione rivisitata) oppure provare questa meravigliosa ricetta della torta di spinaci. Ve l&#8217;avevamo già presentata nella versione con le alici, ma temo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Se vi capitasse, per caso, di ritrovarvi in frigo tanti tanti spinaci puliti (come è capitato a noi dopo il corso appena terminato) potreste decidere di fare <em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><a href="http://www.disanapianta.net/ricetta-finalmente-lerbazzone/" target="_blank"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">un classico erbazzone</span></a></span></span></em> (nella nostra versione rivisitata) oppure provare questa meravigliosa ricetta della torta di spinaci. Ve l&#8217;avevamo già presentata nella versione con le alici, ma temo che sia passata inosservata ai più, che si sono fatti scoraggiare dalla presenza ittica&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Torta-di-spinaci-Motti.jpg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2754" title="Torta di spinaci Motti" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Torta-di-spinaci-Motti-300x224.jpg" alt="" width="449" height="335" /></span></a></span><br />
<span style="color: #008000;">Merita davvero di essere testata perchè è una ricetta super. Ha una base molto interessante: croccante, saporita, sana e anche il ripieno è sfizioso e originale, ricco di erbe fresche che le danno personalità e un tocco originale.</span></p>
<p><span id="more-2753"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Si potrebbe pensare che l&#8217;erbazzone e questa torta possano assomigliarsi, in fondo hanno tutte e due come ingredienti principale gli spinaci (o le bietole) eppure sono molto diverse tra loro, due mondi lontanissimi.<br />
E&#8217; molto curioso tutto ciò, però ci fa capire come l&#8217;apporto delle erbe e l&#8217;assenza dei latticini possa completamente stravolgere l&#8217;idea che avevamo di un piatto.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">E&#8217; da provare! Sono certa che il suo sapore vi lascerà favorevolmente stupiti e increduli.<br />
L&#8217;abbiamo proposta anche ai ragazzi del Motti ed ha sempre riscosso molto successo.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Questa è <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.disanapianta.net/ricetta-torta-di-spinaci-e-alici-direttamente-dal-menu-delle-feste/" target="_blank"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">la versione con le alici</span></a></em></span></span>.<br />
Ma è ottima anche così e decisamente meno impegnativa per quanto riguarda la lavorazione.</span><br />
<span style="color: #008000;">Anzi io, quasi quasi, la preferisco senza!</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><br />
</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #008000;">Ingredienti per il ripieno</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">500 g. di spinaci freschi</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 patate medie</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 C. di pinoli</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 spicchio di aglio</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 C. di pane grattugiato</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 c. di rosmarino fresco tritato</span></li>
<li><span style="color: #008000;">4 c. di prezzemolo fresco tritato</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 c. di maggiorana fresca tritata</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 limone (succo e buccia)</span></li>
<li><span style="color: #008000;">olio evo<br />
</span></li>
<li><span style="color: #008000;">sale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #008000;">Ingredienti per la base</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">250 g. di farina 2 (semi-integrale)</span></li>
<li><span style="color: #008000;">80 g. di birra chiara</span></li>
<li><span style="color: #008000;">60 g. di olio di mais</span></li>
<li><span style="color: #008000;">un pizzico di sale</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"> </span><span style="color: #008000;">Cuocere le patate con la buccia, in acqua salata per 30 minuti. Far raffreddare.<br />
Sminuzzare gli spinaci freschi dopo averli puliti e lavati. In una padella mettere 3 cucchiai d’olio, il rosmarino e l’aglio tritato.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Aggiungere gli spinaci e saltare bene salandoli un poco. Lasciarli cuocere e asciugare per 10 minuti. Spegnere e lasciar intiepidire.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Preparare ora l’impasto per la base: accendere il forno a 180°.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Unire tutti gli ingredienti secchi insieme in una ciotola.</span><br />
<span style="color: #008000;"> In un’altra ciotola unire tutti quelli liquidi e miscelarli per bene.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Versare ora i liquidi sui solidi e impastare brevemente.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Mettere l’impasto a riposare per 15 minuti.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">A questo punto pelare le patate, schiacciarle e unirle amalgamandole bene agli spinaci. Unire anche la maggiorana, i pinoli e regolare di sale.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Stendere un disco di pasta e metterlo in uno stampo tondo con sotto la carta da forno e sopra un altro foglio di carta da forno con all’interno dei fagioli secchi (per evitare che la pasta si gonfi). Infornarlo per 12 minuti a 180°.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/base-torta-birra-con-fagioli.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2755" title="base torta birra con fagioli" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/base-torta-birra-con-fagioli-300x224.jpg" alt="" width="429" height="320" /></a></span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">Assemblare il tortino finale riempiendo la base di pasta (dopo aver tolto i fagioli e la carta da forno!!) con l’impasto agli spinaci, livellarlo e cospargerlo di pangrattato.<br />
Infornare a 180° per 20 minuti.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">PS: Questa base è ottima con qualsiasi ripieno ‘verduroso’ vogliate sperimentare!!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">PPS: è uscito il numero di <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><em><a href="http://issuu.com/ecornaturasi/docs/informarsi41_web?mode=window" target="_blank"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">Informarsì</span></a></em></span></span></strong> di maggio-giugno. Ci trovi a pagina 14,  parliamo di <strong>&#8220;Fiori ed erbe di campo nel piatto&#8221;</strong>. Un interessante articolo corredato da due ricette studiate apposta per la primavera. Da provare subito!<br />
</span></p>
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		<title>Il giorno dopo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 21:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[ringraziamenti e gratitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Il giorno dopo il corso riguardiamo le foto. Dopo tanta condivisione ci sentiamo un po&#8217; abbandonate. &#160; Sedute al tavolo commentiamo e ci confrontiamo su ricette e modalità di esecuzione. Poi, è inevitabile, rievochiamo i nostri corsisti. Ci rimangono nel cuore, in tre giorni di vita assieme ci affezioniamo. Ci succede ogni volta. Ogni gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Il giorno dopo il corso riguardiamo le foto. Dopo tanta condivisione ci sentiamo un po&#8217; abbandonate.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Preparazione-aspariga-al-forno.jpeg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2744" title="Preparazione aspariga al forno" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Preparazione-aspariga-al-forno-e1367878931249-300x224.jpeg" alt="" width="445" height="332" /></span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2742"></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Farfalle-di-pasta-fresca.jpeg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2745" title="Farfalle di pasta fresca" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Farfalle-di-pasta-fresca-e1367879004245-300x224.jpeg" alt="" width="442" height="329" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Sedute al tavolo commentiamo e ci confrontiamo su ricette e modalità di esecuzione. Poi, è inevitabile, rievochiamo i nostri corsisti.</span><br />
<span style="color: #008000;">Ci rimangono nel cuore, in tre giorni di vita assieme ci affezioniamo. Ci succede ogni volta.</span><br />
<span style="color: #008000;">Ogni gruppo ci sembra il migliore assoluto nella nostra graduatoria. In realtà questo forse lo è stato davvero.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Otto erano dei fedelissimi e gli altri sei erano giá a conoscenza di molte cose riguardo la cucina naturale.</span><br />
<span style="color: #008000;">È stato facile e gratificante poter approfondire i tanti argomenti che ci stanno a cuore.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Teoria-con-Francesca-le-proteine.jpeg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2743" title="Teoria con Francesca-le proteine" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Teoria-con-Francesca-le-proteine-e1367878797997-300x224.jpeg" alt="" width="441" height="328" /></span></a></span></p>
<p><span style="color: #008000;"> Grazie a tutti Ragazzi!</span><br />
<span style="color: #008000;">Grazie a <strong>Livia, Monica, Annalisa, Valentina, Alessia, Angela, Monica e di nuovo Monica</strong> che si sono fidate di noi ancora una volta</span>,<br />
<span style="color: #008000;">grazie a <strong>Ilaria, Barbara, Claudia, Paolo, Silvia e Simone</strong> che abbiamo &#8216;incontrato&#8217; come prima volta,<br />
e grazie a <strong>Gianna, Maria e Alice</strong>, le nostre amiche/assistenti, aiuti preziosi, irrinunciabili e indispensabili.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> Grazie per la disponibilità, per l&#8217;impegno, per la curiosità e l&#8217;apertura che avete dimostrato in questi tre meravigliosi giorni insieme.</span><br />
<span style="color: #008000;">Come ha detto qualcuno di voi, ieri mentre cucinavamo l&#8217;ultimo pasto &#8220;Mi sento un po&#8217; come se fossi stata in viaggio&#8230;&#8221;.</span><br />
<span style="color: #008000;">Ed è proprio così. E&#8217; esattamente anche la nostra sensazione.<br />
Che il viaggio continui, allora, e che sia un buon viaggio per ognuno di noi!<br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Silvia, Francesca, Lorella.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In cucina si salva il mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 21:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consapevolezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Cose su cui riflettere...]]></category>
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		<category><![CDATA[tenzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Nei monasteri zen il tenzo è il monaco che si occupa della cucina. Ogni singola foglia di verdura va maneggiata in modo tale che manifesti il corpo del Buddha. E ciò permette al Buddha di manifestarsi attraverso la foglia. Il tenzo deve avere le seguenti attitudini: Kishin, gioia nel cucinare e nel servire gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Nei monasteri zen il <strong>tenzo</strong> è il monaco che si occupa della cucina.<br />
Ogni singola foglia di verdura va maneggiata in modo tale che manifesti il corpo del Buddha.<br />
E ciò permette al Buddha di manifestarsi attraverso la foglia.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Monaco-cuoco.png"><img class="aligncenter  wp-image-2727" title="Monaco cuoco" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Monaco-cuoco-300x298.png" alt="" width="409" height="406" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;">Il tenzo deve avere le seguenti attitudini:<em><br />
Kishin</em>, gioia nel cucinare e nel servire gli altri<em><br />
Roshin</em>, gentilezza e piena attenzione con cuore puro<em><br />
Taishin</em>, mente profonda e aperta, priva di attaccamento.</span></p>
<p><span id="more-2726"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Durante i ritiri di meditazione il tenzo si assume la responsabilità di influenzare con il suo cibo l’esperienza spirituale degli altri monaci. Deve essere un monaco di profonda esperienza e saggezza. La sua figura è di grande rilievo, anche gerarchico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;">Qui da noi della cucina si sono sempre occupate le donne, poco potere, molto lavoro, nessuna autorità. Ci è andata anche abbastanza bene negli ultimi tre secoli, hanno smesso di bruciarci sul rogo se stavamo buone dietro ai fornelli senza fare le baldanzose.<br />
Le conoscenze magiche di erbe strane e cibi miracolosi si sono tramandate sottovoce nelle cucine ricche come in quelle povere, a opera di donne sottomesse ma in qualche modo consapevoli del grande potere di trasformazione del cucinare.<br />
Segreti antichi messi da parte poi nel dopoguerra da generazioni di donne nuove e libere in cerca di riscatto femminista.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;">Nel vuoto di potere che si è creato in cucina si è infilata l’industria alimentare. Negli ultimi quaranta anni sono cadute le resistenze residue e l’insediamento delle legioni di cibi pronti, conservati, raffinati, capeggiati dai quattro salti in padella, ha potuto completarsi.<br />
Subito dietro, l’industria del farmaco da banco ha spodestato l’umile rimedio casalingo, lo sciroppo benefico con miele e cipolla, il cataplasma di farina di lino, lo spicchio di aglio da infilare nell’orecchio.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Sciocche ingenuità di una volta, roba da nonne. Viene da sorriderne dall’alto del tacco manageriale di femmine bocconiane incapaci di abbassarsi al livello di un fornello. E’ evidente che per essere credibili come i maschi bisogna essere sexi, dure e non far da mangiare.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> <a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Tacchi-manager.png"><img class="aligncenter  wp-image-2728" title="Tacchi manager" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Tacchi-manager-300x230.png" alt="" width="407" height="312" /></a></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Ora la scienza di frontiera ci parla di nuove tecnologie bioinformative. Campi vibrazionali a bassa energia modificano la materia. Provata in laboratorio la memoria dell’acqua. Fisica biologia e medicina continuano a urlarsi a distanza le rispettive verità. Qualcosa però si sta muovendo. Le voci fuori dal coro vengono colte sempre di più, le persone sono attente, i sacerdoti della scienza cominciano a sentirsi scomodi nello spazio ristretto del dogma. Sta crollando anche il mito del genoma umano, proclamato anzitempo l’ultima fermata prima dell’Altissimo. Lo stupore davanti all’abisso della nostra ignoranza genera meraviglia e sollievo. L’ambiente ci forma e modifica fin dentro la stanza dei bottoni dei geni. Un ambiente fatto di materia e di energia, di corpo e di spirito. L’informazione letteralmente dà forma alla realtà. Riapriamo le porte alla magìa.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">In cucina si nutre la vita, si alimenta la salute, si genera la gioia. In cucina si salva il mondo.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Monaci-sulla-bilancia.png"><img class="aligncenter  wp-image-2733" title="Monaci sulla bilancia" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/05/Monaci-sulla-bilancia-300x264.png" alt="" width="377" height="331" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;">La salute del pianeta in cui viviamo è strettamente correlata alla salute individuale, dove c’è l’una troviamo anche l’altra. Ci vuole chi con gratitudine e gentilezza si prenda cura delle persone intorno. C’è bisogno di un tenzo in ogni casa.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Lorella</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agretti, che passione! E qualche comunicazione di servizio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[agretti]]></category>
		<category><![CDATA[barba di frate]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[rivista Phit]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Come ogni primavera, un&#8217;insana passione mi coglie per una verdura buffa e insolita: gli agretti. Conosciuti anche come barba di frate. &#8220;Il nome teconico è Salsola soda ed è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. E&#8217; una pianta di piccole dimensioni (massimo 70 centimetri), annuale, e possiede foglie e fusto succulenti; cresce abitualmente nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Come ogni primavera, un&#8217;insana passione mi coglie per una verdura buffa e insolita: gli <strong>agretti.</strong> Conosciuti anche come<strong> barba di frate</strong>.<br />
&#8220;Il nome teconico è <em><strong>Salsola soda</strong></em> ed è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. E&#8217; una pianta di piccole dimensioni (massimo 70 centimetri), annuale, e possiede foglie e fusto succulenti; cresce abitualmente nelle zone costiere ed è originaria del bacino del Mediterraneo&#8221; <em>(Wikipedia).</em><sup><br />
</sup></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/agretti.jpg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2717" title="agretti" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/agretti-300x226.jpg" alt="" width="400" height="301" /></span></a></span><br />
<span style="color: #008000;"> Da un anno all&#8217;altro un po&#8217; me li dimentico gli agretti. Sarà che li ho scoperti solo qualche anno fa e che non fanno parte della mia memoria storica, sarà che li si trova per un periodo minimo di tempo (praticamente è una toccata e fuga quella che fanno), sarà che non li conosce nessuno e quindi è molto difficile vederli sui banchi degli ortolani&#8230;<br />
Ma ogni anno, quando li vedo per la prima volta, mi viene quasi un tuffo al cuore. Un entusiasmo infantile, come quando da piccola mi regalavano un gioco nuovo!</span></p>
<p><span id="more-2715"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Sarei curiosa di sapere se capita anche a voi qualcosa del genere. Magari non con gli agretti, magari con un&#8217;altra verdura, o un frutto, che forse è più succulento&#8230; che so, le fragole? le ciliege?</span><br />
<span style="color: #008000;"> Devo ammettere che da quando seguo in modo abbastanza ferreo la stagionalità di frutta e verdura, spesso mi capita di gioire per le primizie: che siano broccoli o fagiolini, uva o fragole, o come in questi giorni asparagi, piselli e fave, l&#8217;entusiasmo per un nuovo dono della natura è sempre grande. Per me e per i miei bimbi. Ricorderò sempre la gioia di Alice alla prima pasta con i broccoli, un paio di anni fa. Gioia che si è tramutata in insofferenza verso quello stesso ortaggio verso la fine dell&#8217;inverno!! Non ne poteva più&#8230; e nemmeno io!!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Quindi ora è il momento degli agretti, cucinati nel modo più semlice possibile.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Li vendono a mazzetti, legati con un elastico. Per pulirli è sufficiente tagliare le radici un paio di cenitmentri sopra l&#8217;elastico, eliminando così le radici e la parte più dura e legnosa, lavarli accuratamente in acqua fredda e poi sbollentarli per pochi minuti (4 o 5) in acqua già bollente e salata.<br />
Scolarli e condirli semplicemente con olio, sale e limone.<br />
Sono una delizia!!</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">Parliamo ora anche di un paio di comunicazioni di servizio.</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">La conferenza &#8220;Lo zucchero è un veleno?&#8221; prevista per il 7 maggio viene posticipata al 28 maggio.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">La conferenza &#8220;Mangiare secondo le stagioni&#8221; viene posticipata a data da definirsi.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">Il mese scorso è uscito un articolo molto molto molto bello su <strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><a href="http://www.phit.it/?p=3594" target="_blank"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">sulla rivista Phit con una nostra ricetta</span></a></span></span></em></strong>.</span><span style="color: #008000;"> <a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5702.jpg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2718" title="IMG_5702" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/IMG_5702-300x200.jpg" alt="" width="448" height="298" /></span></a></span><br />
<span style="color: #008000;"> E questa ricetta è stata immortalata dal fotografo <em><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><a href="http://www.tommasoriva.com/" target="_blank"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">Tommaso Riva</span></a></span></span></strong></em>, che ci è venuto a trovare nella nostra sede e che è l&#8217;autore anche dell&#8217;unica nostra foto in cui siamo decenti.<br />
Quindi grazie Tommaso! Te ne saremo grate per sempre!</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta: Linguine con Patè di Taccole</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 21:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[taccole]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Oggi giornata di prove. Almeno per me. Il corso si avvicina e ci sono le ultime ricette da mettere a punto: un ingrediente da aggiungere (perchè manca una punta di dolce&#8230;), un condimento da cambiare (perchè non l&#8217;abbiamo ancora usato&#8230;) e poi, immancabile, quel tocco creativo che ti fa immaginare di poter fare cose mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Oggi giornata di prove. Almeno per me.</span><br />
<span style="color: #008000;">Il corso si avvicina e ci sono le ultime ricette da mettere a punto: un ingrediente da aggiungere (perchè manca una punta di dolce&#8230;), un condimento da cambiare (perchè non l&#8217;abbiamo ancora usato&#8230;) e poi, immancabile, quel tocco creativo che ti fa immaginare di poter fare cose mai viste prima e che devi assolutamente provare perchè sennò ti resta il tarlo che &#8220;chissà come sarebbe venuto se&#8230;&#8221; e te lo sogni anche di notte, e non ti da tregua finchè non lo sperimenti. E allora tanto vale farlo subito e smetterla di aver il chiodo fisso, così poi si va oltre!</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/linguine-con-patè-di-taccole-e-anacardi-2.jpg"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2701" title="linguine con patè di taccole e anacardi 2" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/linguine-con-patè-di-taccole-e-anacardi-2-300x224.jpg" alt="" width="453" height="337" /></span></a></span></p>
<p><span id="more-2700"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Oggi è stata una giornata così. Esattamente così.</span><br />
<span style="color: #008000;">Un paio di ricette mi e ci frullavano in mente e dovevamo assolutamente provarle.</span><br />
<span style="color: #008000;">Dovessi dare un feedback complessivo alla giornata di prove, direi buono, anche se quello a cui tenevamo di più non è venuto. Accidentaccio&#8230; E mi viene da pensare che non sia finita qui, mica ci si rassegna, no, che non si dica&#8230; domani si riparte con le prove, altrochè!</span><br />
<span style="color: #008000;">D&#8217;altra parte abbiamo tutta la notte per trovare un&#8217;alternativa!! (l&#8217;obiettivo è creare una panna montata, senza usare la panna, ovviamente, nè lo zucchero a velo. Cosa dite, ce la faremo?!? Io comincio a dubitare&#8230; o meglio l&#8217;aspetto c&#8217;è. E&#8217; il sapore che ancora manca&#8230; e ci siamo lontanissime&#8230;)</span></p>
<p><span style="color: #008000;">In cambio, dovendo preparare da pranzo, ed essendo i commensali comunque 5, che è il nostro numero minimo,  e avendo solo delle taccole, che servivano per una prova, sono riuscita a produrre un patè niente male. Creato sul momento e immediatamente scritto per poterlo proporre a voi qui, ha allietato il nostro pranzo, piuttosto basic, per la verità. Fortuna che il frigo di casa mia vantava una&#8217;insalata valeriana pulita da me ieri sera e alcune carote, altrimenti avremmo avuto ben poco da mangiare. Solo taccole, cucinate in vari modi, ma pur sempre taccole! E per quanto siano di stagione e ci piacciano tanto&#8230; come si dice il troppo stroppia, anche se parliamo di taccole!</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/taccole.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2702" title="taccole" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/taccole-300x225.jpg" alt="" width="426" height="319" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;">Le <strong>taccole</strong> appartengono alla famiglia dei<strong> piselli,</strong> vengono anche chiamate &#8220;mangiatutto&#8221; poichè si consuma tutto, sia il bacello esterno che è tenero che i semini all&#8217;interno. In questo modo si assume molta fibra.</span><br />
<span style="color: #008000;">Le taccole contengono inoltre un importante quantitativo di vitamine e minerali, tra cui spicca il ferro, e una discreta quantità di proteine.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Noi l&#8217;abbiamo utilizzato per condire delle linguine integrali di farro, ma è ottimo anche spalmato su crostoni di pane integrale tostato.</span><br />
<span style="color: #008000;">Con questa quantità ne viene a sufficienza per fare l&#8217;uno e l&#8217;altro!!</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">500 g. di linguine integrali di farro</span></li>
<li><span style="color: #008000;">300 g. di taccole</span></li>
<li><span style="color: #008000;">50 g. di anacardi</span></li>
<li><span style="color: #008000;">50 g. di olio evo</span></li>
<li><span style="color: #008000;">scorza di 1 limone</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 C. di succo di limone</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 C. di succo di zenzero</span></li>
<li><span style="color: #008000;">sale</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 C. olio evo per condire la pasta</span></li>
<li><span style="color: #008000;">pepe a piacere</span></li>
<li><span style="color: #008000;">erba ciopllina per decorare</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;">Mettere sul fuoco una pentola capiente di acqua. Al bollore salare e tuffare le taccole intere, solamente private dell&#8217;estemità apicale. Lasciar cuocere per 10-12 minuti.</span><br />
<span style="color: #008000;">Quando risultano morbide, tagliarle grossolanamente e metterle nel bicchiere del frullatore ad immersione, insieme ai 50 grammi di olio, agli anacardi, alla scorza del limone, a qualche cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura e a un pizzico di sale.</span><br />
<span style="color: #008000;">Frullare per alcuni minuti aggiungendo dopo poco anche il succo di limone e il succo di zenzero.</span><br />
<span style="color: #008000;">Cuocere le linguine nella stessa acqua in cui abbiamo sbollentato le taccole. Scolarle al dente e condirle con poco olio crudo, mescolare e poi aggiungere buona parte del patè.</span><br />
<span style="color: #008000;">Porzionare le linguine nei piatti individuali, guarnire con un ulteriore cucchiaio di patè e cospargere di erba cipollina tagliata con le forbici e poca scorza grattata.<br />
A piacere spolverare con pepe.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Domani è un altro giorno, magari la notte porta consigli per la realizzazione deìle nostre ricette&#8230; e poi si vedrà!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Silvia</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricetta: Vellutata di Spinaci aromatizzata al Cocco</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 20:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[latti vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[guida al consumo cirtico]]></category>
		<category><![CDATA[latte di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[vellutata spina e cocco]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Ieri sera abbiamo fatto la conferenza &#8220;Cibo biologico e consumo critico&#8221;. Abbiamo realizzato che è un tema meno scottante degli altri proposti finora, attira sicuramente meno persone, eppure è stata una serata molto bella e piena di spunti di riflessione e, ne sono certa, anche di autocoscienza. Per noi in primis. Lorella ha parlato del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Ieri sera abbiamo fatto la conferenza<strong> &#8220;Cibo biologico e consumo critico&#8221;.</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Abbiamo realizzato che è un tema meno scottante degli altri proposti finora, attira sicuramente meno persone, eppure è stata una serata molto bella e piena di spunti di riflessione e, ne sono certa, anche di autocoscienza. Per noi in primis.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/spinaci.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2693" title="spinaci" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/spinaci.jpg" alt="" width="392" height="260" /></a></p>
<p><span id="more-2692"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Lorella ha parlato del <strong>cibo biologico</strong> e del perchè questa scelta sia spesso da preferire, sia per un discorso individuale, di maggior tutela della sapute,  che a livello spciale per un minor impatto ambientale.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Io invece ho affrontato il <strong>consumo critico</strong>. Cosa si intende e come poterlo attuare nella vita di ogni giorno. Per affrontare questo discorso mi è stato di grandissimo aiuto un testo, la <strong>&#8220;Guida al consumo ciritco&#8221;</strong> . Ogni volta che mi immergo nella lettura e tento di capire tutti i meccanismi e i rapporti che vi sono raccontati, passo alcuni giorni di sentimenti contrastanti: stupore, indignazione, incredulità, arrabbiatura, senso di impotenza nei confrotni di alcune multinazionali, ma anche sollievo nel vedere che alcune imprese lavorano bene e stima e gratitudine per il grande lavoro che c&#8217;è dietro questa guida.</span><br />
<span style="color: #008000;">Si è aperto un bel confronto con le persone che ieri sera erano con noi e questo conferma che la strada della consapevolezza inizia ad essere popolata!</span><br />
<span style="color: #008000;">E questa è un&#8217;ottima prospettiva.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Adesso però lasciamo andare le chiacchiere (almeno fino alla <strong>prossima conferenza</strong>, il <strong>7 maggio: &#8220;Lo zucchero è un veleno?&#8221;</strong>) e parliamo di cose &#8220;commestibili&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Poche sere fa ho riesumato dalla dispensa un vasetto di<strong> latte di cocco</strong> che giaceva lì da ormai troppo tempo. Lo compero raramente, per il fatto che non è ovviamente un prodotto locale, che ha un&#8217;impronta ecologica importante per essere creato e anche uno smaltimento dei rifiuti impegnativo. Insomma non può essere un cibo abituale. Però ogni tanto non resisto, lo compero e poi&#8230; aspetto ad usarlo quando ne ho proprio voglia. Era arrivato il momento!</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/latte-di-cocco-senza-additivi-rapunzel49704068.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2694" title="latte-di-cocco-senza-additivi-rapunzel~49704068" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/latte-di-cocco-senza-additivi-rapunzel49704068.jpg" alt="" width="306" height="301" /></a><br />
<span style="color: #008000;">Si tratta di un <strong>latte di cocco prodotto da agricoltura biologica, senza conservanti, senza additivi e senza zucchero aggiunto. Costituito solamente da cocco* (57%) e acqua.</strong><br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Fortuna ha voluto che avessi in casa degli spinaci e delle bietole (quest&#8217;ultime poche  e sparute in realtà perchè era troppo tempo che erano in frigo e avevano perso tanta forza vitale, per cui ho salvato il cuore del mazzo e le altre&#8230; le ho cotte per la Briciola, il mio cagnolino). L&#8217;abbinamento era già fatto!</span><br />
<span style="color: #008000;">Il risultato è stata una <strong>vellutata corposa e avvolgente, con un tocco di esotico</strong>. Ottima con i <strong>crostini oppure accompagnata da un riso basmati.</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">VELLUTATA DI SPINACI AROMATIZZATA AL COCCO</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #008000;">1 porro</span></li>
<li><span style="color: #008000;">500 g. di spinaci puliti</span></li>
<li><span style="color: #008000;">100 g. di bietole pulite</span></li>
<li><span style="color: #008000;">1 patata o 1 zucchina (serve per fare un po&#8217; di volume)</span></li>
<li><span style="color: #008000;">100 ml. di latte di cocco</span></li>
<li><span style="color: #008000;">acqua o brodo vegetale quanto basta</span></li>
<li><span style="color: #008000;">2 C. olio evo</span></li>
<li><span style="color: #008000;">sale e pepe</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;">Mondare il porro e tagliarlo a listarelle sottili.</span><br />
<span style="color: #008000;">Mettere sul fuoco una casseruola dal fondo spesso e mettervi l&#8217;olio. Quando è caldo aggiungere il porro, girare brevemente, aggiungere un pizzico di sale, in modo che la verdura rilasci la sua acqua di vegetazione, e far rosolare per alcuni minuti.</span><br />
<span style="color: #008000;">Aggiungere la patata (o zucchina) a piccoli tocchetti e far rosolare.</span><br />
<span style="color: #008000;">Nel frattempo tritare gli spinaci crudi  e le bietole crude in modo da ridurne il volume e iniziare ad aggiungerli al porro, mescolando di tanto in tanto.</span><br />
<span style="color: #008000;">Incorpare così tutti gli spinaci e le bietole. Far rosolare a secco, aggiungendo solo un pizzico di sale, per alcuni minuti.</span><br />
<span style="color: #008000;">Quando tutte le foglie risulteranno appassite, aggiungere il latte di cocco diluito in una uguale quantità di acqua o brodo vegetale.</span><br />
<span style="color: #008000;">Lasciar cuocere per una decina di minuti, poi incorporare altra acqua o brodo vegetale fino a coprire a filo le verdure. Far cuocere altri 5 minuti e poi spegnere.</span><br />
<span style="color: #008000;">Frullare con il frullatore ad immersione, insistendo un po&#8217; perchè le foglie sono un po&#8217; restie a fsminuzzarsi bene, ma nella crema non devono assolutamente restare fili.</span><br />
<span style="color: #008000;">Servire nelle tazze individuali e condire con una macinata di pepe e un giro di olio evo crudo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;">Provetela, è buonissima! Anche a detta dei giudici più implacabili: i miei figli.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Silvia</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conferenza: Cibo biologico e Consumo critico</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 20:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Dopo la conferenza della scorsa settimana sui cibi anticancro, continua la nostra esplorazione nel campo dell&#8217;alimentazione consapevole. Questa volta parleremo di cibo biologico e di consumo critico. Cosa significa realmente biologico? quale è il valore aggiunto? esiste davvero un valore aggiunto? come imparare a scegliere cosa mangiare? e ancora, cosa c&#8217;è dietro a un semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Dopo la conferenza della scorsa settimana sui cibi anticancro, continua la nostra esplorazione nel campo dell&#8217;alimentazione consapevole.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Questa volta parleremo di <strong>cibo biologico e</strong> di<strong> consumo critico</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/Disanapianta-presenta.png"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2679" title="Disanapianta presenta" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/Disanapianta-presenta-300x108.png" alt="" width="446" height="160" /></span></a><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/Conferenza-cibo-bio.png"><span style="color: #008000;"><img class="aligncenter  wp-image-2680" title="Conferenza cibo bio" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/Conferenza-cibo-bio-300x96.png" alt="" width="466" height="148" /></span></a></span><br />
<span style="color: #008000;"> Cosa significa realmente biologico? quale è il valore aggiunto? esiste davvero un valore aggiunto? come imparare a scegliere cosa mangiare?</span><br />
<span style="color: #008000;">e ancora, cosa c&#8217;è dietro a un semplice gesto come quello dell&#8217;acquisto di un qualsiasi prodotto? cosa stiamo dicendo al mercato ogni volta che scegliamo un prodotto? quale è il reale potere del consumatore?</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Cercheremo di ripondere a tutte queste domande e a tante altre ancora <strong>Martedì 23 Aprile, alle 20.45 presso la nostra sede in Via da Sica 5 a Reggio Emilia (zona Canali).</strong></span></p>
<p><span id="more-2677"></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Se desideri partecipare, compila il modulo qui sotto per riservare il tuo posto in sala.</span></p>
<p><!-- AWeber Web Form Generator 3.0 --></p>
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<input type="hidden" name="meta_message" value="1" /><br />
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<div class="af-clear"></div>
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<div class="af-textWrap"><input id="awf_field-48002756-last" class="text" tabindex="501" type="text" name="name (awf_last)" value="" /></div>
<div class="af-clear"></div>
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<div class="af-element"><label class="previewLabel" for="awf_field-48002757">Email: </label></p>
<div class="af-textWrap"><input id="awf_field-48002757" class="text" tabindex="502" type="text" name="email" value="" /></div>
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<p>&nbsp;</p>
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</div>
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<p><!-- /AWeber Web Form Generator 3.0 --></p>
<div class="af-clear"><span style="color: #008000;">Ti aspettiamo, non mancare!</span></div>
<div class="af-clear"></div>
<div class="af-clear"></div>
<div class="af-clear"><span style="color: #008000;"><strong>Il team Disanapianta</strong></span></p>
<div class="af-clear"></div>
<div class="af-clear"></div>
<div class="af-clear"><span style="color: #008000;"><strong>NOTA</strong>: A tutti coloro che verrranno ad assistere, diamo<strong> appuntamento alle 20,45</strong> in modo da iniziare puntuali alle 21.</span><br />
<span style="color: #008000;"> Chiediamo cortesemente ai nostri ospiti di<strong> parcheggiare l&#8217;auto negli appositi spazi</strong> all&#8217;inizio di via de Sica oppure nelle via adiacenti (via Ada Negri, è la via successiva a Via de Sica andando verso Reggio, oppure via Totò, è la via di fronte a Via de Sica rispetto a Via Tassoni).</span><br />
<span style="color: #008000;"> <strong>Per nessuna ragione le macchine devono essere lasciate lungo Via de Sica, fuori dalle aree appositamente predisposte.</strong></span></div>
</div>
<div style="display: none;"><span style="color: #008000;"><img src="http://forms.aweber.com/form/displays.htm?id=jGwMrOzsDGyMLA==" alt="" /></span></div>
<p><span style="color: #008000;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
(function() {         var IE = /*@cc_on!@*/false;         if (!IE) { return; }         if (document.compatMode &#038;&#038; document.compatMode == 'BackCompat') {             if (document.getElementById("af-form-1605770614")) {                 document.getElementById("af-form-1605770614").className = 'af-form af-quirksMode';             }             if (document.getElementById("af-body-1605770614")) {                 document.getElementById("af-body-1605770614").className = "af-body inline af-quirksMode";             }             if (document.getElementById("af-header-1605770614")) {                 document.getElementById("af-header-1605770614").className = "af-header af-quirksMode";             }             if (document.getElementById("af-footer-1605770614")) {                 document.getElementById("af-footer-1605770614").className = "af-footer af-quirksMode";             }         }     })();
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		<title>Il biologico non è tutto uguale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 23:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Disanapianta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consapevolezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Cose su cui riflettere...]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Leggo alcune frasi di un esponente di Confagricoltura durante una tavola rotonda promossa dalla Upbio, Unione nazionale dei produttori biologici e biodinamici. -Crediamo nel biologico dei grandi numeri, è un settore che deve essere sempre più business. -E’ necessario evitare la trita contrapposizione ideologica tra convenzionale e biologico. -Non esiste un’agricoltura buona e una cattiva. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><span style="color: #008000;">Leggo alcune frasi di un esponente di <strong>Confagricoltura</strong> durante una tavola rotonda promossa dalla <strong>Upbio</strong>, Unione nazionale dei produttori biologici e biodinamici.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><em>-Crediamo nel biologico dei grandi numeri, è un settore che deve essere sempre più business.<br />
-E’ necessario evitare la trita contrapposizione ideologica tra convenzionale e biologico.<br />
-Non esiste un’agricoltura buona e una cattiva.</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/mercato-contadino-piazza-fontanesi.jpg"><img class=" wp-image-2662 aligncenter" title="mercato contadino piazza fontanesi" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/mercato-contadino-piazza-fontanesi.jpg" alt="" width="535" height="400" /></a></p>
<p><span id="more-2661"></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><em> </em></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Nonostante la crisi e la generale contrazione dei consumi, il bio sta continuando a espandersi.</span><br />
<span style="color: #008000;">L’Italia ha <strong>la leadership in Europa per numero di operatori certificati e per ettari di superficie coltivati,</strong> e continuiamo ad aumentare le importazioni di prodotti biologici.</span><br />
<span style="color: #008000;">Metà degli italiani apprezza i prodotti biologici, il fatturato del settore è più che triplicato nell&#8217;arco di un decennio.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> L’attenzione dei consumatori verso il biologico non nasce dall’interesse a rendere florido un settore dell’industria agroalimentare, <strong>chi mangia biologico non lo fa per aumentare il business dei Confagricoltori.</strong> All’origine della scelta, anche sporadica, verso prodotti biologici c’è un rifiuto verso un cibo che viene percepito come impuro, povero, svuotato. L’impulso che muove è la ricerca di una fonte rassicurante e amorevole di nutrimento. <strong>La madre, la Natura</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Ciò che manca al cibo industriale è la purezza di intenti di chi lo realizza. Da questa mancanza deriva tutto il resto: la logica di sfruttamento del suolo, delle persone, delle risorse; l’uso indiscriminato dei trattamenti chimici; la distruzione di tonnellate di prodotti per scopi commerciali.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/distribuzione-pesticidi-elicottero.jpg"><img class=" wp-image-2667 aligncenter" title="distribuzione pesticidi elicottero" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/distribuzione-pesticidi-elicottero.jpg" alt="" width="558" height="374" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;">Ad una logica di predazione e sfruttamento si può solo contrapporre <strong>un senso di rispetto e tutela: è necessaria la contrapposizione ideologica</strong>. Solo se si approda ad una chiara distinzione, solo se si giudica, si ha la bussola per compiere le scelte pratiche quotidiane.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>L’agricoltura è buona o cattiva a seconda delle persone che la praticano, dei fini che perseguono, dei metodi che applicano e soprattutto delle intenzioni che li animano.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/orto-sinergico-ass-basilico.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2668" title="orto-sinergico-ass-basilico" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/orto-sinergico-ass-basilico-1024x768.jpg" alt="" width="542" height="407" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">Tre giorni fa la notizia di un altro sequestro di merce: 1.500  tonnellate di soia, mais e grano tenero falsamente certificati come «bio» contenenti Ogm o contaminanti chimici non permessi nel biologico (e in quantità decisamente superiori a quelle consentite per il convenzionale).</span><br />
<span style="color: #008000;">La maggior parte era destinata al consumo animale.</span><br />
<span style="color: #008000;">Interessante notare che sono coinvolte oltre a varie aziende italiane, moldave e ucraine, anche due enti italiani di certificazione e  analisi dei prodotti.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Per arrivare al biologico dei grandi numeri c’è sempre qualcuno che si inventa una scorciatoia.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">L’agricoltura biologica, a norma del Regolamento europeo, va considerata nel contesto complessivo. <strong>Se segue lo stesso modello agroindustriale dell’agricoltura convenzionale, ne diventa un semplice settore, misurato in termini di profitto commerciale.</strong> Significa quindi orientamenti produttivi sempre più specializzati, eliminazione della policoltura e del ciclo chiuso, massiccio uso di fertilizzanti organici al posto di quelli chimici, grandi quantità e grandi distanze per la distribuzione, grande spreco di risorse. Sempre la stessa logica predona.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Conosco gente che coltiva biologico, qualcuno ha la certificazione, qualcuno no.</span><br />
<span style="color: #008000;">E’ gente che si è data questo scopo nella vita, coltivare con amore e rispetto della Terra.</span><br />
<span style="color: #008000;">Gente che non pensa di avere tra le mani un terreno da sfruttare, ma un dono che custodisce e rende fertile per lasciarlo a quelli che verranno dopo in condizioni migliori di come lo ha trovato.</span><br />
<span style="color: #008000;">Gente che alleva animali liberi, che vive nei luoghi in cui lavora e ci alleva anche i propri figli.</span></p>
<p><a href="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/orto-sinergico.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2669" title="orto sinergico" src="http://www.disanapianta.net/wp-content/uploads/2013/04/orto-sinergico.jpg" alt="" width="455" height="301" /></a></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Il biologico ha senso come parte di un sistema agroecologico e solidale.</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">La partecipazione attenta di chi acquista i prodotti ne è parte fondamentale, e permette di realizzare nel locale una sovranità alimentare.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Locale e stagionale</strong> sono le premesse indispensabili.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Ciò che è necessario è che chi acquista si assuma la responsabilità del suo gesto.</span><br />
<span style="color: #008000;"><strong>Esercitare il proprio potere di acquisto significa premiare con consapevolezza comportamenti e prodotti selezionati sulla base di principi condivisi.</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Una cipolla o una carota da un produttore che pratica coltivazioni intensive io preferisco non comprarla, anche se è certificata biologica. La carota che mi nutre deve essere sana, d’accordo, ma deve anche essere arrivata a me senza impoverire ulteriormente la Terra in cui vivo.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Dei molti che acquistano biologico larga parte è mosso dalle stesse mie considerazioni. Ingenue e ideologiche per la maggioranza. <strong>Il biologico non è tutto uguale.</strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">Dispiace dirlo, l’esponente di Confagricoltura non ha capito nulla.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">Maggiori consumi, maggior produzione, maggiori profitti, maggiori investimenti, maggiore occupazione: promuoviamo la crescita.</span><br />
<span style="color: #008000;">Chissà quando è stato che abbiamo cominciato a credere che crescere sempre e comunque sia la cosa migliore da fare.</span><br />
<span style="color: #008000;">La crescita senza fine è un’aberrazione che troviamo solo in una tragicamente diffusa patologia, il cancro.</span><br />
<span style="color: #008000;">E’ un modello che non funziona, ne siamo stati testimoni.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Forse siamo stanchi di limitarci a stimare i danni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;">Lorella</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
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