Francesca live al Beautiful Day
Ieri avevamo promesso che avremmo messo on line una parte dell’intervento di Francesca al BD. Eccolo qui!!
Il mio Beautiful Day…
Ieri è stata una giornata intensa…
Sono partita al mattino per Milano, scortata da fedeli compagni di viaggio (Silvia, Angelica e Fabio, il suo fidanzato), in perfetto orario per intervenire come speaker (che ridere che mi fa ‘sto nome!) al mega corso di Ekis, ovvero al Beautiful Day.

Il mio Beautiful Day Cinese
Oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) e’ domenica e anche in Cina non si lavora.

Sono uscita dall’albergo dopo aver parlato al telefono con le ragazze.
Sono tutte in macchina che vanno a Milano: Silvia,Francesca,Angelica e Fabio, lo so non e’ una ragazza ma e’ il moroso di Angelica e quindi e’ ammesso nel club.
Tutte le altre nostre amiche/aiutanti/assistenti sono impegnate al bazar della scuola e asilo Waldorf di Reggio.
Ho parlato anche con la star, la Fra. Tranquilla e concentrata, una vera professionista.
Io invece qui da sola, lontanissima e invidiosissima, ero un po’ nervosa.
Sono uscita e mi sono buttata nello shopping.
Aspettando il Beautiful Day…
Ormai mancano pochi giorni al seminario-evento Beautiful Day, organizzato da Ekis, che ci vedrà tra i partecipanti in qualità di speaker.
Quest’anno Livio e tutti i suoi ospiti parleranno de “Il Mondo alla Rovescia”. Cosa significa tutto ciò?
Beautiful Day: the day after…
Reduci dal Beautiful Day, stiamo preparando, come promesso, il mini-manuale da scaricare con le ricette del pranzo di ieri.
Il lavoro si presenta più lungo del previsto; o forse le 45 ore lavorate negli ultimi 3 giorni, contro le 7 dormite, mi hanno un po’ annebbiato la mente! E’ due ore che tento di impaginare il ricettario ma non concludo niente… Non demordo però e, senza dare false illusioni, spero proprio che per domani sera possa essere scaricabile. Intanto mando un abbraccio a tutti i partecipanti del corso ringraziando ognuno di voi per l’accoglienza festosa e sorridente che ci avete riservato e per il feddback entusiata sul pranzo. E’ stato molto bello cucinare per voi!!
Cercando un centro tra le montagne russe delle emozioni…
Che giornate intense quelle che stiamo vivendo!
Ci sono momenti in cui il giorno sembra non finire mai… a volte… altre invece sembra breve, troppo breve per contenere tutte le cose che ci sono da fare.
Ho come la sensazione che la mia testa non abbia spazio a sufficienza per ricordare tutte le informazioni che mi vengono in mente e l’unica cura alla nebbia cefalica è la mia mitica agendina moleskine.
In certi momenti, all’improvviso, vengo colta da un tuffo al cuore, “sapete quello che si presentava a scuola all’udire il proprio cognome fuoriuscire dalla bocca del professore, quando con un dito passato sul registro di classe, decideva di interrogare proprio voi??”. Ecco proprio quello! Arriva perché magari tra i mille pensieri, sempre avvolti dalla nebbia cefalica, ne affiora uno destabilizzante tipo: “siamo sicuri che 24 kg di broccoli basteranno?” oppure “cosa dovevamo ammollare questa notte oltre ai ceci??”. In questi caso scatta repentina la chiamata alle sorelle che in genere, vuoi per compensazione, vuoi perché siamo in tre (e almeno una che ci pensa statisticamente c’è sempre) sanno dare la risposta giusta e far rientrare l’allarme. E così anche il mio cuore smette di battere all’impazzata… per un po’… fino al tuffoal cuore successivo…
Poi ci sono i viaggi in macchina… quelli in cui ti ritrovi stipata in una multipla (e la multipla, a sedili abbassati, è grandina e io sono l’unico essre umano in macchina quindi la stipatura è imputabile a esseri vegetali…) in compagnia di chili e chili di cipollotti, broccoli, carote, finocchi, avena, ceci, limoni, e tanto altro ancora… oppure con al posto del passeggero 50 baguette imponenti che ti fanno quasi soggezione e che ti senti in dovere di legare con la cintura… Questi sono gli attimi che preferisco, perché se riesco a superare il fatto che l’olfatto è spesso sovrastimolato (soprattutto quando trasporti i cipollotti!)
posso assaporare la bellezza del momento presente. Assorta guido e penso alla fortuna di poter passare tanto tempo a cucinare in compagnia delle mie sorelle, delle mie amiche più care, in un luogo pulito, ordinato e confortevole. Spesso in queste giornate trascorse insieme si tocca con mano il sentirsi una squadra, la condivisione stretta delle idee e degli spazi e siamo perfettamente concentrate sul presente. Se si riesce poi a creare un po’ di intimità, magari mentre si puliscono e tagliano le verdure, c’è spazio anche per discorsi importanti, per considerazioni profonde che spaziano oltre la cucina e toccano le nostre esistenze. Ogni giornata riserva un sacco di sorprese… spesso belle e arricchenti. Le emozioni si alternano, più velocemente di come accadrebbe nella routine di tutti i giorni e così nasce un’ennesima opportunità: quella cioè di tenere sempre d’occhio il proprio centro per non perdere quel riferimento interiore che, quando tutto intorno il mondo gira, e anche parecchio veloce, ti fa mantenere l’equilibrio. Alla fine, credo proprio che sia questo il senso di ciò che facciamo: aiutare gli altri a portare consapevolezza dove a nostro avviso serve (come appunto nell’alimentazione) e farlo crescendo, imparando e mettendoci costantemente alla prova… e quella di questa volta, vale a dire cucinare per 400 persone, è proprio una bella grande prova!!
Il potere taumaturgico delle spezie
Stasera è una di quelle sere un po’ fredde, un po’ stanche, un po’ tristi… Capitano ogni tanto, mille cose incompiute che chiamano e nessuna voglia di mettere mano ad alcuna. Siamo in preparazione del Beautiful Day e la circostanza e i tempi che si assottigliano richiederebbero tutta l’energia migliore. Ma così è… stasera l’energia e l’entusiasmo latitano.
Questa mattina ci siamo ritrovate per salutare un amico che è partito per l’ultimo viaggio. Dopo sembrava così superficiale ritrovarci indaffarate a portare avanti i nostri preparativi. La sensazione di essere in scena e non potersi sottrarre dall’andare avanti mi ha accompagnato in questa giornata mesta.
Minimuffins vegani all’Excellence Coaching
Oggi pomeriggio Lorella ed io, in veste di Disanapianta (assente giustificata Francesca che non poteva staccarsi dalla festa del Bazar di Natale della Scuola Waldorf di Reggio Emilia , scuola frequentata dai nostri figli), siamo andate al corso di Ekis, Excellence Coaching, per portare a tutti i corsisti un piccolo dono, ovviamente culinario, fatto da noi.
Tutto è iniziato ieri mattina con la produzione di 250 minimuffins di due tipi differenti.
Una domenica in pigiama tra i fornelli: appagamento e gratitudine
Finalmente è arrivata Domenica!!
Quella passata è stata una settimana ricca di impegni, talmente tanti da non poterli contenere tutti negli spazi della mia agendina tascabile, senza la quale ormai non ricordo più nulla: mi ha creato una dipendenza che oserei definire inquietante! Se mi chiama qualcuno al telefono e non posso averla sott’occhio mi sento persa, non riesco a prendermi nessun impegno, terrorizzata all’idea di dimenticare pezzi fondamentali di vita già a fatica incastrati precedentemente.
Ma oggi di impegni non ce n’erano. Quindi, dopo essermi svegliata con tutta calma, naturalmente, per le otto, e dopo aver dedicato mezz’ora (sempre poco tempo, ma meglio di niente) a meditare ed essermi concessa il tempo di riordinare i vestiti sparsi per tutta casa, ero finalmente libera… libera di mettermi ai fornelli!!! In casa mi aggiravo sola e l’appuntamento era con Silvia che per pranzo sarebbe arrivata da me per una premeditata polenta con lenticchie!! Che bello prepare il pranzo con calma, assecondando la fantasia di creare senza seguire delle ricette, senza annotare delle varianti per aggiustare le dosi… senza dover pensare che quella ricetta dovrai riprodurla, magari per 50 persone, o magari per 400 come accadrà tra quindici giorni esatti in occasione del Beautiful Day… senza il pensiero che deve per forza venire PERFETTA…. ma così, per il gusto di cucinare per poche, pochissime persone…. solo noi…


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