Parentesi di deriva filosofico-sprituale sulla malattia…
Mi ha fatto riflettere un commento scritto sul blog da un lettore ed amico. L’articolo era questo. E il commento è sotto l’articolo.
Si parlava di malattia.
E’ una nostra intima necessità cercare di trovare una causa diretta agli eventi della realtà.
Ma la realtà che viviamo non si dispiega in modo diretto.
Non succede spesso che ad una azione singola segua un unico e conclamato effetto diretto.
Le cause di ogni evento sono molteplici ed intrecciate, e non sempre ci è possibile comprenderle.
La maggioranza dei nostri stessi comportamenti non ci è chiara.
Siamo avvolti spesso in una nube di inconsapevolezza, brevi lampi ci illuminano e abbiamo visioni parziali, su quelle costruiamo congetture e teorie.
E’ vero che in qualche momento di grazia uno squarcio di chiarezza ci mostra brevemente un quadro più vasto, ma non sempre siamo in grado di coglierlo.
Una domenica in pigiama tra i fornelli: appagamento e gratitudine
Finalmente è arrivata Domenica!!
Quella passata è stata una settimana ricca di impegni, talmente tanti da non poterli contenere tutti negli spazi della mia agendina tascabile, senza la quale ormai non ricordo più nulla: mi ha creato una dipendenza che oserei definire inquietante! Se mi chiama qualcuno al telefono e non posso averla sott’occhio mi sento persa, non riesco a prendermi nessun impegno, terrorizzata all’idea di dimenticare pezzi fondamentali di vita già a fatica incastrati precedentemente.
Ma oggi di impegni non ce n’erano. Quindi, dopo essermi svegliata con tutta calma, naturalmente, per le otto, e dopo aver dedicato mezz’ora (sempre poco tempo, ma meglio di niente) a meditare ed essermi concessa il tempo di riordinare i vestiti sparsi per tutta casa, ero finalmente libera… libera di mettermi ai fornelli!!! In casa mi aggiravo sola e l’appuntamento era con Silvia che per pranzo sarebbe arrivata da me per una premeditata polenta con lenticchie!! Che bello prepare il pranzo con calma, assecondando la fantasia di creare senza seguire delle ricette, senza annotare delle varianti per aggiustare le dosi… senza dover pensare che quella ricetta dovrai riprodurla, magari per 50 persone, o magari per 400 come accadrà tra quindici giorni esatti in occasione del Beautiful Day… senza il pensiero che deve per forza venire PERFETTA…. ma così, per il gusto di cucinare per poche, pochissime persone…. solo noi…

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