Ricetta: torta di spinaci e alici direttamente dal menù delle feste!
Eccoci qui, nella fase discendente di questo periodo di festività natalizie.
Natale è alle spalle, Capodanno è un fresco ricordo, la Befana insieme ai Re Magi stanno pian piano arrivando, ma possiamo proprio dire che “il peggio” per il nostro stomaco è passato!
Ricetta: Gnocchi di Spinaci e Ricotta con Grano Saraceno
Quest’anno ancora il clima natalizio non ci aveva preso… sarà che Lorella è rientrata da poco dalla Cina, e che si è sono ritrovata catapultata nel corso sul Pesce Azzurro dello scorso we, sarà che abiamo pensato al solstizio (e agli amici Maya con la loro profezia) più che al Natale, sarà che non abbiamo mai avuto molta passione per i preparativi prenatalizi… ma ancora ne eravamo rimaste quasi immuni.
Ricetta: Il giorno dopo… cosa ci resta?
Ieri si è felicemente svolto il corso sul Pesce Azzurro.
Sarà che c’era una bella e fredda giornata di sole, sarà che dei 15 partecipanti tanti erano già stati nostri allievi e che anche chi non lo era già ci è sembrato subito gioioso di passare una domenica con noi, sarà che i pesciolini che si sono sacrificati non hanno deluso le aspettative, ma devo proprio dire che quello appena trascorso è stato un bellissimo week-end!
Frutta Imperiale Cinese: Litchi chinensis
Qui in terra cinese non riesco a condurre la vita sana che vorrei, mangio sempre fuori, sto al chiuso tutto il giorno, o dentro un ufficio o in una camera d’albergo, mi muovo pochissimo…
Insomma il peggio!
A volte, quando mi capita di vedere dal vetro dell’auto i negozietti con i banchi stracarichi di frutta, faccio fermare l’autista e riempio un sacchetto di meraviglie profumate.
Mi ridà vita toccare la frutta… la guardo, mi incanto con le forme e i colori e mentre la tengo in mano, ancora prima di mangiarla, sento la grande carica di energia di cui è ricca.
Il periodo più duro dell’anno….
Come ogni anno, dicembre è per me un periodo molto difficile. Nonostante convogli nel Natale, arrivarci è sempre cosa dura.

Vivo il periodo pre-natalizio con un senso di abbandono…è come se mi sentissi sola e nuda, al freddo, affamata di tepore. Quando questa sensazione arriva, ogni anno, anche se ormai ho imparato a riconoscerla, continua a toccarmi profondamente e si riflette su tante azioni e stati d’animo quotidiani. Divento più inconcludente, faccio molta fatica a dare un senso alle cose che mi trovo costretta a portare avanti, mi perdo in introspezioni lente e poco proficue e perdo gran parte della mia voglia di cucinare. Se poi il tutto viene condito da una sindrome premestruale importante come quella che sto vivendo da 2 giorni a questa parte, le cose si mettono molto male… sopratutto per figlio, cane e marito…Per intenderci, non è auspicabile inventare nessuna ricetta, cimentarsi in preparazioni laboriose, invitare gente a cena…è possibile solo cucinare quei piatti che entrano in automatico e che le mani portano avanti da sole senza una connessione diretta col cervello. Stasera infatti sono arrivate le intramontabili cotolette di seitan con patate arrosto e una crema di finocchi al parmigiano.





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