Sardegna

Ricetta: Chips di Pane Carasao alla Paprika

Dalla Sardegna, ottenute con il pane carasau, ecco per voi delle vere e proprie chips!

Il pane carasau, o pane carasadu, è un tipico pane sardo, originario delle Barbagia, e conosciuto in tutta italia anche con il nome di carta musica, per la sua croccantezza e il conseguente rumore durante la masticazione.
Si presta a molteplici utilizzi. Noi l’abbiamo utilizzato anche come base per una lasagna al pesto, cucinata per una cena al Bancia, al posto della tradizionale pasta sfoglia. Mi sa che la ricetta non l’abbiamo ancora pubblicata… Provvederò a metterla in lista!

Gli ingredienti per fare il pane carasau sono semplicissimi: farina, acqua, lievito e sale.
Non ho mai provato a farlo, ma per la logica del “perchè comprare una cosa che posso produrre io?!?!”, mi cimenterò presto in questa preparazione (ovvero appena la temperatura di casa mia consentirà l’accensione del forno!)
. Fino a quando sfioriamo i 40° esterni e i 30° in casa, è vietatissimo produrre alcunchè necessiti di cottura in forno! Comunque si trovano dei buoni pani carasau anche nei negozi di prodotti naturali e biologici, praticamente in tutta Italia.

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Ricetta: ancora zucchine… Pasta con Zucchine, Basilico e Zenzero

Sono tornata dalla Sardegna, con tutta la family, la scorsa settimana.
Ho ritrovato la città, con il suo caldo tormentoso, e le poche amiche rimaste.
Le sisters sono al mare, anche loro in Sardegna, impegnate in un’avventura campeggiosa in tenda dalle parti di Arbatax.

Per scherzo, mentre tornavamo in traghetto dall’isola al continente, ho detto a Livio: ‘Ci avessi pensato prima avrei potuto fare qualche altro giorno con loro…….’ (tantissimi puntini di sospensione che già facevano intuire dove sarei andata a parare…)
Detto fatto! Arrivata a casa ho guardato per gioco se per caso esisteva un volo parma-cagliari… e se per caso era anche un volo low cost… magari avesse avuto ancora qualche posticino… L’aveva!
A quel punto dovevo solo trovare un’anima accogliente che accettasse di prendersi cura dei pargoli mentre io ero via (Livio lavorerà e quindi se ne era già tirato fuori). E l’anima amorevole ad accogliente è arrivata quasi senza bisogno di chiederlo! La mia amica Daniela, che più di una volta è stata il mio salvagente anche per i corsi, si è offerta di tenere i bimbi per 3 dei 4 girni in cui starò via.
A quel punto c’erano tutti i segnali che mi dicevano: vai, via, vai!!
E io ho obbedito!

Domani parto per andare a trovare le sisters, da sola, dopo anni in cui non succedeva. Sono felicissima!! Quattro giorni di libertà totale. Già solo il pensiero è inebriante…

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I corsi della primavera

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